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Informatica e sicurezza per enti pubblici

Misure minime AgID, NIS2, GDPR e sicurezza dei sistemi per comuni, consorzi e aziende pubbliche in Basilicata, Puglia e Campania. Acquisto tramite MePA.

Sede a Potenza · Basilicata, Puglia e Campania · Aggiornato il 13 Ottobre 2026

  • Misure minime AgID e modulo di implementazione
  • NIS2 per gli enti coinvolti, GDPR
  • Un referente unico che coordina i fornitori
  • Casi reali: A.C.T.A. S.p.A. e Comune di Pignola
  • Abilitati sul MePA
In questa pagina 8 sezioni
  1. In breve
  2. Gli obblighi da cui partire
  3. Cosa facciamo per gli enti
  4. Casi reali
  5. Come lavoriamo con un ente
  6. Perché un referente unico conta
  7. Dove lavoriamo
  8. Domande frequenti

In breve

  • Affianchiamo comuni, consorzi, aziende pubbliche e altri enti su sicurezza informatica, sistemi e obblighi normativi.
  • Partiamo da ciò che la norma chiede davvero: misure minime AgID, NIS2 per gli enti coinvolti, GDPR.
  • Siamo abilitati sul MePA, quindi l’ente può affidarci i servizi con le procedure previste.

Negli enti pubblici l’informatica è spesso affidata a poche persone che si occupano anche d’altro, con fornitori diversi per il gestionale, i PC, la rete e la posta. Intanto gli obblighi aumentano e un attacco informatico può fermare per giorni sportelli e servizi ai cittadini. Serve qualcuno che tenga il quadro d’insieme, parli la lingua delle norme e sappia metterle in pratica sui sistemi.

Gli obblighi da cui partire

Misure minime di sicurezza ICT dell’AgID

La circolare AgID n. 2 del 2017 vale per tutte le pubbliche amministrazioni, comuni piccoli compresi. Raccoglie i controlli in otto gruppi, dall’inventario dei dispositivi ai backup, e chiede di documentare come sono applicati in un modulo firmato e conservato dall’ente. Lo spieghiamo nel dettaglio nella guida alle misure minime AgID.

NIS2

Il D.lgs. 138/2024, che recepisce la direttiva NIS2, coinvolge direttamente alcune categorie di amministrazioni elencate nel decreto, tra cui regioni, città metropolitane e i comuni più grandi, oltre a molte aziende che erogano servizi pubblici. Per chi rientra ci sono registrazione presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, misure di sicurezza, notifica degli incidenti e responsabilità degli organi di vertice. Trovi un riepilogo nella guida su chi è coinvolto dalla NIS2.

GDPR

Ogni ente tratta dati personali, spesso delicati: anagrafe, tributi, servizi sociali. Il GDPR chiede misure adeguate e la notifica al Garante delle violazioni entro 72 ore. Misure documentate e backup verificati sono il modo più concreto per dimostrare di aver fatto la propria parte.

Cloud nella PA: le amministrazioni devono usare servizi cloud qualificati secondo le regole dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Quando proponiamo un servizio in cloud, lo verifichiamo prima di tutto.

Cosa facciamo per gli enti

  • Verifica delle misure minime AgID e aggiornamento del modulo di implementazione, con un piano per colmare le mancanze.
  • Percorsi NIS2: verifica del perimetro, analisi delle lacune, misure di sicurezza, procedure di gestione degli incidenti e documentazione.
  • Posta e Microsoft 365: migrazione, audit di sicurezza, autenticazione a più fattori.
  • Backup dei server e di Microsoft 365, con copie separate e prove di ripristino.
  • Rete e firewall: firewall Sophos e Zyxel, rete divisa in zone, accesso remoto sicuro.
  • Monitoraggio di PC e server, aggiornamenti e antivirus gestiti da un unico referente.
  • Formazione del personale sui rischi più comuni, a partire dal phishing.

Casi reali

A.C.T.A. S.p.A.

Per A.C.T.A. S.p.A. di Potenza abbiamo seguito un percorso di adeguamento alla NIS2 che ha toccato a fondo l’infrastruttura: nuovi server, firewall Sophos, un nuovo NAS, virtualizzazione dei sistemi e revisione dell’architettura di sicurezza, con il supporto di un partner tecnico in fase di installazione. Accanto al lavoro sui sistemi c’è stata la parte organizzativa: responsabilità, procedure e documentazione richieste dalla norma.

Comune di Pignola

Con il Comune di Pignola, in provincia di Potenza, abbiamo seguito il lavoro di digitalizzazione dell’ente, avendo cura di non interrompere i servizi ai cittadini e di rispettare gli adempimenti normativi.

«La digitalizzazione di un ente pubblico richiede competenza e affidabilità. GIGAPOINT ha seguito il Comune passo dopo passo, garantendo continuità dei servizi e conformità normativa. Una scelta che rifarei.»

Dott. Antonio De Luca, Sindaco del Comune di Pignola

Come lavoriamo con un ente

  1. Incontro iniziale Conosciamo il referente interno e i fornitori attuali, e capiamo quali obblighi si applicano all’ente.
  2. Ricognizione Censiamo sistemi, reti, servizi in cloud, backup e documentazione esistente, a partire dal modulo delle misure minime.
  3. Rapporto e piano Consegniamo lo stato attuale, le priorità e un piano di interventi con costi, utile anche per la programmazione della spesa.
  4. Affidamento L’ente può acquistare gli interventi tramite il MePA, con le procedure previste per gli importi.
  5. Esecuzione e documentazione Realizziamo gli interventi e aggiorniamo la documentazione, così da poterla esibire in caso di verifiche.
  6. Gestione nel tempo Se l’ente lo desidera, seguiamo aggiornamenti, backup e sicurezza con un servizio continuativo e un referente unico.

Perché un referente unico conta

Molti problemi di sicurezza negli enti nascono negli spazi tra un fornitore e l’altro: il backup che nessuno controlla, il firewall che nessuno aggiorna, l’account di un ex collaboratore rimasto attivo. Un referente che coordina i fornitori e tiene aggiornata la documentazione riduce questi vuoti, anche quando i singoli servizi restano affidati ad aziende diverse.

Dove lavoriamo

Siamo a Potenza e lavoriamo con enti in Basilicata, Puglia e Campania. Gran parte del lavoro si svolge da remoto; sopralluoghi e installazioni si fanno in sede, con l’eventuale trasferta indicata nel preventivo. Vedi anche le pagine su Potenza e Basilicata e su Puglia e Campania.

Domande frequenti

Siete abilitati sul MePA?

Sì. L’ente può acquistare i nostri servizi sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, con le procedure previste per l’importo dell’affidamento.

Il nostro comune è piccolo: dobbiamo preoccuparci della NIS2?

La NIS2 coinvolge direttamente solo alcune categorie di amministrazioni. Le misure minime AgID però valgono per tutti gli enti, e il GDPR per chiunque tratti dati personali. Nella ricognizione iniziale chiariamo quali obblighi si applicano.

Abbiamo già dei fornitori: dobbiamo sostituirli?

No. Possiamo affiancare i fornitori attuali, verificare il lavoro svolto e coordinare gli interventi. Sostituire un fornitore è una scelta dell’ente, non una condizione.

Ci aiutate con il modulo delle misure minime AgID?

Sì. Verifichiamo come sono applicati i controlli, aggiorniamo il modulo di implementazione e indichiamo cosa manca per arrivare al livello minimo richiesto.

Cosa succede in caso di attacco informatico?

Vi aiutiamo a isolare i sistemi, a ripristinare i servizi dai backup e a raccogliere le informazioni per le notifiche previste, al Garante e, per gli enti coinvolti dalla NIS2, al CSIRT Italia. Meglio ancora se il piano di risposta è pronto prima: lo prepariamo insieme. Vedi anche la guida su cosa fare nelle prime ore.

Vuoi capire a che punto è il tuo ente con misure minime, NIS2 e sicurezza dei sistemi? Il primo incontro è gratuito.

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